Circolare n. 577/2005 ISVAP, IAS, IFRS, Solvency II, QIS, CEIOPS, International Financial Reporting Standard, International Accounting Standard, fair value, unbundling, embedded derivatives, assets, liabilities, Liability Adequacy Test, Shadow Accounting (IFRS4), IAS 19, Trattamento di Fine Rapporto di Lavoro, IFRS 2, principio contabile internazionale IAS 39, principio contabile internazionale IAS 17.

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    Circolare n. 577/2005 ISVAP, IAS, IFRS, Solvency II, QIS, CEIOPS, International Financial Reporting Standard, International Accounting Standard, fair value, unbundling, embedded derivatives, assets, liabilities, Liability Adequacy Test, Shadow Accounting (IFRS4), IAS 19, Trattamento di Fine Rapporto di Lavoro, IFRS 2, principio contabile internazionale IAS 39, principio contabile internazionale IAS 17.
 
Le Autorità di Controllo europee discutono da tempo per la determinazione del requisito di capitale di una Compagnia di Assicurazioni, rami Vita e Danni, per una maggiore tutela degli assicurati, per un miglioramento nella solvibilità delle Compagnie e per adottare un sistema più uniforme di controllo a livello europeo. Tale approccio inoltre instaurerà un processo continuo di gestione dei rischi trasformando i sistemi gestionali attuali.

Tale approccio, denominato "Solvency II", implicherà una specifica normativa e/o appropriati standard da seguire. A prescindere dagli adempimenti di compliance che saranno imposti dal legislatore, per le Compagnie di Assicurazioni le problematiche connesse alla solvibilità rappresentano però un aspetto strategico comunque da affrontare. Peraltro le risposte operative alla Solvency II dovranno tener conto di alcune esigenze delle Compagnie quali la competitività sul mercato, la remunerazione degli azionisti e la redditività, aspetti inevitabilmente connessi con il miglioramento nella gestione e con l’ottimizzazione dei processi assicurativi.

Il nuovo approccio è quindi finalizzato a fornire al top management della Compagnia e agli azionisti di una Compagnia, attraverso un processo continuo di controllo, poche ma rilevanti informazioni, quali ad esempio:

   monitoraggio dei rischi e relativa quantificazione;
   capitale necessario a sostenere il livello minimo di solvibilità, sia con il modello standard che con quello interno;
   valori assunti dal ROE;
   miglioramento nella gestione dei rischi e quindi nell’attività della Compagnia;
   impatto sulla redditività dei portafogli.

Con la Circolare n. 577/2005 l’ISVAP ha anticipato "Solvency II" introducendo la funzione di Risk Management. Crenca & Associati ha assunti diversi incarichi in tale settore, ivi inclusa l’assunzione in outsourcing della funzione, sia nel ramo Vita che nel ramo Danni, avendo peraltro impiantato uno staff multidisciplinare capace di affrontare, parzialmente o totalmente, tutti i vari aspetti dalla identificazione e mappatura dei rischi, alla loro misurazione con modelli quantitativi, standard ed interni, fino ad arrivare agli stress test.

Lo Studio fornisce inoltre una costante assistenza nella compilazione dei vari documenti QIS del CEIOPS destinati a fornire utili informazioni per lo sviluppo del progetto Solvency II.

A tali aspetti possono essere aggiunte altre considerazioni quali la reportistica ed il recepimento nell’ordinamento italiano dei nuovi principi contabili internazionali - International Financial Reporting Standard (IFRS), già noti come IAS (International Accounting Standard), che si sta articolando in due fasi. Tali principi, ispirati al concetto di fair value, stanno implicando un reale cambiamento nella gestione e nel bilancio delle Compagnie con effetti sul piano della classificazione dei prodotti (ivi incluse le tematiche dell’unbundling e degli embedded derivatives) e della valutazione degli assets e delle liabilities richiedendo l’applicazione di specifiche tecniche, analisi ed elaborazioni quali il Liability Adequacy Test e lo Shadow Accounting (IFRS4).

Crenca & Associati, sulla base delle esperienze già maturate in campo nazionale ed internazionale, supporta da tempo le Compagnie Vita e Danni, in tutti gli aspetti innovativi connessi alla implementazione dei nuovi principi contabili internazionali, anche in modo prospettivo attraverso adeguata e specifica modellistica che consenta di valutare le riserve tecniche al fair value (fase II e passaggio ideale a Solvency II).

Un altro settore nel quale Crenca & Associati opera da tempo con intensità riguarda la valutazione degli impegni aziendali a prestazione definita secondo il principio contabile internazionale IAS 19. Tale valutazione ha trovato in particolare una costante applicazione nel calcolo in bilancio dell’accantonamento del Trattamento di Fine Rapporto di Lavoro (TFR), ma si è estesa anche ad altri e spesso complessi fondi accantonati dalle Imprese per impegni differiti nel tempo. Su tale tematica lo Studio ha anche già affrontato le problematiche inerenti la destinazione del TFR alle forme pensionistiche complementari.

Crenca & Associati ha maturato anche una notevole esperienza nella valutazione dei piani di stock option sulla base di quanto indicato dal principio contabile internazionale IFRS2, sulle valutazioni delle operazioni finanziarie tenendo conto di quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 39 e sulle valutazioni inerenti le operazioni di leasing legate al principio contabile internazionale IAS17.

 

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Internazionali (IAS / IFRS)


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